Commercialisti, Consulenti del Lavoro ed Avvocati
20 professionisti e 30 collaboratori qualificati al servizio delle imprese
Agosto 2020

L’evolversi dell’epidemia da COVID-19 ha colpito l’Italia ed in particolare il Veneto in maniera improvvisa con importanti ripercussioni sul contesto socio-economico regionale che, ad oggi, conta una perdita complessiva di circa 60mila posizioni di lavoro dipendente (circa il 3% dell’occupazione dipendente). I dati resi noti dall’Osservatorio Regionale sul Mercato del Lavoro evidenziano che ad essere maggiormente colpiti dalla crisi sono i giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

 Alla luce di questi dati allarmanti, la Regione Veneto è intervenuta con una serie di provvedimenti. Due, risultano particolarmente rilevanti:

  1. DGR del 9 luglio 2020 n. 933 che tratta un incentivo per l’occupazione/stabilizzazione dei giovani lavoratori nelle imprese colpite dalla pandemia;
  2. DGR del 29 luglio 2020 n. 958 che tratta di un contributo alle imprese colpite dalla pandemia per il pagamento dei salari dei propri dipendenti. 

Si riportano alcuni aspetti essenziali dei rispettivi interventi regionali. 

Per l’incentivo occupazionale, i lavoratori beneficiari devono avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni compiuti. Esso inerisce le nuove assunzioni a tempo indeterminato (o trasformazioni) effettuate nel periodo 1 febbraio 2020 - 31 ottobre 2020. E’ incentivabile anche l’assunzione a termine di durata non inferiore a 12 mesi. Tutti i rapporti dovranno essere full-time. In base alla tipologia di destinatario e al tipo di rapporto instaurato il bonus varierà da euro 3.000 a euro 6.000. Sono previste diverse finestre di presentazione dell’istanza, fino il 31 ottobre 2020. L’assunzione incentivata deve determinare un incremento occupazionale (ULA), si deve aver esaurito eventuali periodi di CIG/FIS per COVID-19, si deve assumere l’impegno a non licenziare il lavoratore beneficiario nei successivi 12 mesi.

Si presti particolare attenzione al fatto che la domanda è processabile solo se l’azienda possiede lo SPID

Il contributo sul pagamento degli stipendi è un intervento dedicato alle attività maggiormente danneggiate dall’evento pandemico e individuate da uno specifico elenco di codici ATECO 2007. Condizione determinante è che i lavoratori abbiano usufruito di un ammortizzatore sociale COVID-19. La durata minima è di 3 mesi e massima di 6 e copre il periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020. L’intensità dell’aiuto varia tra il 50% e l’80% della retribuzione annuale lorda riparametrata all’orario effettivo di lavoro e al numero di mesi richiesti. 

Lo Studio si rende disponibile alle istruttorie di eventuali domande e per chiarimenti.

 

I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Maggiori informazioni Ok
×

CRISI D’IMPRESA, SI O NO?

La guida pratica per monitorare lo stato di salute della propria azienda:

Powered by ChronoForms - ChronoEngine.com