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La “pace fiscale” nello sport

Il D.L. 119/2018 che tratta la c.d. “pace fiscale” all’articolo 7 contiene alcune specifiche disposizioni per le società ed associazioni sportive dilettantistiche.

Di seguito daremo breve resoconto come questa sanatoria si rivolga ai soggetti sportivi regolarmente iscritti al Registro Coni delle società ed associazioni sportive dilettantistiche proponendo nel concreto le seguenti “soluzioni”:

  1. a) Dichiarazione integrativa speciale

Al primo comma dell’art. 7 del citato D.L. si fa riferimento alla possibilità di accesso a tale istituto evidenziando che le società ed associazioni sportive dilettantistiche, iscritte nel Registro CONI, potranno avvalersi della dichiarazione integrativa speciale per tutte le imposte dovute e per ciascun anno di imposta, nel limite complessivo di 30.000 euro di imponibile annuo.

Entro dunque il 31 maggio 2019 si potranno correggere errori od omissioni, integrando le dichiarazioni presentate entro il 31 ottobre 2017 ai fini delle imposte sui redditi, delle ritenute, dell’iva e dei contributi previdenziali. In questi casi si pagherà il 20% del maggior imponibile emerso per le imposte sui redditi, un’imposta sostitutiva determinata applicando sulle maggiori ritenute un aliquota pari al 20% e una aliquota media per l’Iva. Nei casi in cui non fosse possibile determinarla si applicherà l’aliquota ordinaria del 22%.

  1. b) Definizione degli atti del procedimento di accertamento

In base a quanto inserito nel secondo articolo si da la possibilità ai soggetti dello sport di definire gli inviti al contradditorio e gli avvisi di accertamento, gli avvisi di rettifica e di liquidazione non impugnati ed ancora impugnabili notificati entro il giorno 24/10/2018, nonché gli accertamenti con adesione sottoscritti entro tale data. Il pagamento dovrà avvenire entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto sulla pace fiscale oppure, se più ampio, entro il termine originariamente previsto per l’impugnazione del provvedimento.

Per i sodalizi sportivi, rispetto alla restante parte dei contribuenti, si potrà godere della possibilità di definire la controversia versando un importo pari al 50% delle maggiori imposte accertate, fatta eccezione per l’imposta sul valore aggiunto, che andrà versata integralmente, ed al 5% delle sanzioni irrogate e degli interessi dovuti.

  1. c) Definizione delle controversie

L’articolo 6 tratta invece la definizione delle controversie in corso, evidenziando condizioni di maggior favore per le sportive anche nel caso in cui penda il giudizio relativo all’accertamento tributario, prevedendo la possibilità di definirle come di seguito:

  1. Se non è ancora pronunciata la sentenza di primo grado pagando il 40% delle imposte ed il 5% delle sanzioni ed interessi;
  2. Se l’ultima pronuncia (in Commissione Tributaria provinciale o regionale) è stata favorevole al contribuente pagando il 10% delle imposte ed il 5% delle sanzioni ed interessi;
  • Se l’ultima pronuncia è stata favorevole all’Ufficio pagando il 50% delle imposte ed il 10% delle sanzioni ed interessi.

Le definizioni agevolate oggetto di esame è preclusa: “se l’ammontare delle sole imposte accertate o in contestazione, relativamente a ciscun periodo di imposta per il quale è stato emesso avviso di accertamento o è pendente reclamo o ricorso è superiore ad euro 30 mila per ciascuna imposta, Irap o Ires, accertata o contestata”.

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