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Gennaio 2021

Il D.L. 179/2012 ha introdotto nel nostro ordinamento le cd start up innovative, rivolte a società di nuova costituzione o neo costituite la cui attività sia legata all’innovazione e alla tecnologia, operando nella produzione e commercializzazione di prodotti e servizi ad alto contenuto tecnologico. 

Per acquisire o mantenere la qualifica di start up innovative, le società interessate devono presentare alcuni requisiti specifici, come per esempio non essere costituita da più di 5 anni, avere la forma giuridica di una società di capitali o società cooperativa (non quotate), realizzare un valore della produzione inferiore a 5 milioni, non distribuire utili e raggiungere determinate soglie in riferimento all’impiego di risorse umane e all’ammontare delle spese per ricerca e sviluppo. 

Il legislatore, oltre a disporre delle semplificazioni in ordine alla costituzione, alla gestione societaria e all’accesso al credito, ha previsto delle agevolazioni al fine di incentivare gli investimenti in questo tipo di società, ovvero:

  • Per i soggetti passivi Irpef, una detrazione dall’imposta lorda pari al 30% della somma investita nel capitale di una o più start up innovative, fino ad un investimento massimo di 1.000.000 di euro annui, a condizione che tale investimento venga mantenuto per almeno 3 anni.

Inoltre, il decreto Rilancio ha introdotto un ulteriore incentivo de minimis, prevedendo una detrazione Irpef pari al 50% delle somme investite nel capitale sociale di uno o più start up innovative, nel limite di 100.000 euro per ciascun periodo d’imposta, riproponendo la condizione di mantenimento dell’investimento per almeno 3 anni.

I due incentivi suddetti sono alternativi l’uno all’altro, con possibilità di scelta da parte dell’investitore in base alla propria convenienza.

  • Per i soggetti passivi Ires, una deduzione dal reddito imponibile pari al 30% della somma investita nel capitale di uno o più start up innovative, fino ad un investimento massimo di 1,8 milioni di euro annui, a condizione che tale investimento venga mantenuto per almeno 3 anni. 

Le agevolazioni sopraelencate rappresentano un incentivo non indifferente per coloro che vorrebbero investire in attività innovative e tecnologiche, le quali ormai sono diventate l’obiettivo del nostro prossimo futuro. 

 

 

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