Commercialisti e Consulenti del Lavoro
20 professionisti e 30 collaboratori qualificati al servizio delle imprese
Maggio 2020

Al fine di contrastare gli effetti negativi su liquidità ed investimenti, causati dall’epidemia COVID-19, il Decreto Cura Italia ha previsto una serie di misure volte a risollevare la situazione delle PMI. Di seguito le principali: 

  • Fondo Centrale di Garanzia

L’art 49 D.L. 17 marzo 2020 n.18 ha disposto, in deroga alle disposizioni del Fondo centrale di garanzia delle PMI, alcuni interventi a supporto degli investimenti garantiti delle suddette. La garanzia viene concessa a titolo gratuito e l’importo massimo per singola impresa viene elevato a 5 milioni di euro.

Nel caso di interventi di garanzia diretta è stata prevista una percentuale massima di copertura pari all’80% di ogni operazione di finanziamento e nel limite massimo di 1.500.000 euro per ogni impresa.

Inoltre, per le operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico-alberghiero e delle attività immobiliare di importo superiore a 500.000 euro e di durata superiore a 10 anni, la garanzia del Fondo è cumulabile con altre forme di garanzia.

  • Sostegno finanziario

Secondo quanto previsto dall’art. 56 D.L. 17 marzo 2020 n.18, le micro, piccole e medie imprese (come definite dalla Raccomandazione 2003/361/CE) con sede in Italia, possono avvalersi, dietro comunicazione che autocertifica di aver subito in via temporanea carenze di liquidità, delle seguenti misure:

 - Per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, al 17 marzo, gli importi concessi, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020;

- Per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020, i relativi contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni;

- Per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino a tale data e il piano di rimborso delle somme sospese è dilazionato secondo criteri che non comportino oneri aggiuntivi per entrambe le parti.

Possono beneficare delle misure di cui sopra le imprese le cui esposizioni debitorie, alla data del 17 marzo 2020, non siano classificate come esposizioni creditizie deteriorate ai sensi della disciplina applicabile agli intermediari creditizi. 

In entrambi i casi, si tratta di misure volte ad irrogare liquidità nel tessuto imprenditoriale ed incentivare la ripresa dallo shock economico che si sta vivendo in questo periodo. Il rilancio delle attività imprenditoriali, soprattutto per alcuni settori, non sarà semplice, ma il fatto di poter contare su maggiori risorse finanziarie rende la prospettiva futura sicuramente più ottimistica. 

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