Commercialisti e Consulenti del Lavoro
20 professionisti e 30 collaboratori qualificati al servizio delle imprese
Maggio 2020

Molto spesso le piccole e medie imprese italiane sono restie a valutare positivamente le aggregazioni aziendali, in quanto comportano, nella maggior parte dei casi, la perdita della quota di controllo della propria attività. Dall’altra parte, però, è doveroso considerare anche le opportunità di crescita e profitto che esse possono generare.

Un’alternativa che può superare la perdita del controllo e allo stesso tempo garantire delle integrazioni sia verticali che orizzontali è rappresentata dalla Rete d’impresa.

La rete d’impresa è stata introdotta nel nostro ordinamento con il DL. 5/2009, convertito con la Legge 33/2009 e successive modifiche, e rappresenta una forma di coordinamento e cooperazione tra le imprese che decidono di aderirvi. Quest’ultime conferiscono alla rete prodotti, servizi e know how alla fine di realizzare nuovi processi, sia produttivi sia strategici, o di produrre un nuovo bene o servizio, che altrimenti non sarebbero stati in grado di generare singolarmente.

All’interno della rete d’impresa si possono distinguere due fattispecie:

1. La rete-contratto

Essa prevede la stipulazione di un contratto di cooperazione tra le imprese aderenti, senza preclusioni sulla loro forma giuridica, il quale deve avere forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata ed è soggetto all’obbligo di iscrizione al Registro delle Imprese. Come oggetto il contratto può prevedere tre differenti modalità di cooperazione tra i partecipanti:

  • scambio di informazioni o prestazioni di natura commerciale;
  • collaborazione in forme ed ambiti predeterminati;
  • esercizio in comune una o più attività.

2. La rete-soggetto

Si forma tale fattispecie quando i partecipanti alla rete decidono di istituire un fondo patrimoniale comune e un organo comune, il quale avrà la rappresentanza della rete. A differenza, quindi, del contratto di rete, che, come suggerisce il nome stesso, ha natura contrattuale, la rete-soggetto prevede l’istituzione di un ente dotato di personalità giuridica autonoma, distinta e separata da quella degli aderenti.

 In conclusione, quindi, la prospettiva di una rete d’impresa, che sia rete-contratto o rete-soggetto, permetterebbe agli aderenti di allargare il proprio bacino d’affari, differenziando non solo la propria produzione, ma anche la propria rete di relazioni, oggi più che mai fondamentali per vincere la concorrenza.

 

 

 

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