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Bonus Aggregazioni

“La frammentazione dell’industria costituisce un ostacolo strutturale alla crescita. L’aggregazione d’imprese complementari può essere una medicina necessaria per il sistema produttivo del Paese” sostiene il consulente di AUCTUS Capital Partners, Giorgio Moise, in un articolo dell’Harvard Business Review, denotando che “l’industria italiana è caratterizzata da un livello di frammentazione tra i più alti d’Europa. Il peso preponderante delle piccole imprese, pur rappresentando un segno di spirito imprenditoriale, costituisce una barriera strutturale alla crescita delle stesse e quindi dell’economia”.

In quest’ottica, il legislatore fiscale, con il DL 30.04.2019 n.34 art. 11, ha introdotto il Bonus Aggregazione. Tale bonus è fruibile dalle società risultanti da operazioni di fusione, scissione e conferimento d’azienda, realizzate dal 1.05.2019 al 31.12.2022, e consiste in un affrancamento fiscale gratuito fino ad un ammontare di 5 milioni di euro:

  • per le fusioni e le scissioni, del valore di avviamento e del maggior valore attribuito ai beni strumentali, sia materiali sia immateriali, nel limite del disavanzo da concambio;
  • per i conferimenti d’azienda, del valore di avviamento e del maggior valore dei beni strumentali, sia materiali sia immateriali, iscritti nel bilancio del conferitario.

Condizioni per la fruizione del bonus

Il bonus aggregazione è fruibile dai soggetti aventi causa, ovvero dai soggetti risultanti dalle operazioni straordinarie, solo se questi si configurano come soggetti passivi IRES, quindi società di capitali residenti nel territorio dello stato.

L’operazione di fusione, scissione o conferimento d’azienda deve perfezionarsi a livello giuridico entro un intervallo di tempo definito, dal 1 maggio 2019 al 31 dicembre 2022.

Il comma 3 dell’articolo 11 prevede, inoltre, che le imprese partecipanti all’operazione di aggregazione si trovino o si siano trovate ininterrottamente, nei due anni precedenti l’operazione, nelle seguenti condizioni:

  • siano operative;
  • non facciano parte dello stesso gruppo societario;
  • non siano legate da un rapporto di partecipazione superiore al 20%;
  • non siano controllate, anche indirettamente, dallo stesso soggetto in riferimento all’art. 2359 C.C.

Infine, il legislatore, al comma 6 del citato articolo 11, dispone la clausola di decadenza dell’agevolazione, nel caso in cui, nei primi 4 periodi d’imposta dalla data dell’operazione realizzata, il soggetto avente causa effettui ulteriori operazioni straordinarie e/o ceda i beni iscritti o rivalutati oggetto dell’affrancamento gratuito. In tale ipotesi, sulle maggiori imposte IRES e IRAP calcolate non saranno dovuti né interessi né sanzioni.

Le aggregazioni verticali e orizzontali realizzano delle efficienti economie di scale e di raggio, le quali permettono alle aziende, risultanti dall’operazione, di aggredire in maniera più competitiva il mercato sia a livello nazionale che internazionale. Per cui, il beneficio introdotto dal legislatore fiscale rappresenta sicuramente un’opportunità volta a favorire la crescita e lo sviluppo delle aziende italiane.

Nel caso di interesse o approfondimento saremo lieti di fornirvi la nostra consulenza specialistica.

 

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