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CORRISPETTIVI TELEMATICI 2020: COSA SONO, TUTTI I VANTAGGI FISCALI

Corrispettivi telematici: cosa sono

È ormai tempo di iniziare a familiarizzare con i cosiddetti corrispettivi “telematici” anche per i commercianti al dettaglio che fatturano meno di 400.000 euro annui.

Dal 1° gennaio 2020 si dirà definitivamente addio al vecchio scontrino e alla vecchia ricevuta fiscale, nonché alla conservazione dei documenti in forma cartacea. Da tale data, si potrà parlare di soli due strumenti fiscali: la fattura elettronica e lo scontrino telematico; la parola “ricevuta” sarà così abolita.

Lo scontrino elettronico permetterà di ovviare all’obbligo di annotazione manuale dei corrispettivi nell’apposito registro, grazie alla sua trasmissione automatica all’Agenzia delle entrate.

I dati relativi ai corrispettivi giornalieri dovranno essere trasmessi telematicamente all’Agenzia entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione.

Corrispettivi telematici: come adeguarsi

Per adempiere agli obblighi introdotti dalla Legge di Bilancio 2019, è necessario dunque acquistare un Registratore Telematico (RT), identico al registratore fiscale tradizionale, che permette però di memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate gli scontrini telematici.

In alternativa, è data la possibilità di adattare il Registratore di Cassa che già si possiede ad RT, apponendo l’etichetta con la nuova matricola affianco alla vecchia etichetta con la matricola alla quale fa riferimento il libretto fiscale cartaceo del dispositivo.

Corrispettivi telematici: quali vantaggi fiscali

La “buona notizia” è che il Legislatore ha previsto due agevolazioni fiscali, in termini di credito d’imposta, a seconda della modalità adottata per adeguarsi alle nuove regole:

  • nel caso in cui si acquisti un Registratore Telematico, il contributo è pari al 50% della spesa, per un massimo di 250 euro;
  • invece, se si aggiorna un dispositivo idoneo già in possesso, il contributo è pari a 50 euro, per ciascuno strumento.

In entrambi i casi, la possibilità di usufruire di tali vantaggi fiscali è limitata al biennio 2019-2020, e condizionata a modalità di pagamento tracciabili.

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione a decorrere dalla prima liquidazione periodica IVA successiva al mese in cui si è provveduto a registrare la fattura di acquisto.

Ma non cadete in errore! Perché alcuni nuovi acquisti sono considerati, ai fini dell’individuazione della tipologia di credito, spese di adattamento.

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