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FATTURA ELETTRONICA – I termini di emissione dopo il DL 119/2018 

Le disposizioni in tema di fatturazione elettronica, sia su base volontaria che obbligatoria, non hanno in alcun modo derogato ai termini di emissione dei documenti, che restano ancorati, ex articolo 21, comma 4, del D.P.R. n. 633 del 1972, al momento di effettuazione dell'operazione e di esigibilità dell'imposta, che secondo la previsione dell'articolo 6 del medesimo D.P.R. coincidono per le cessioni di beni con la consegna o spedizione e per i servizi con il pagamento del corrispettivo. Ne deriva che l'emissione della fattura elettronica deve essere contestuale al momento di effettuazione dell'operazione (entro il medesimo giorno) e poiché la fattura «si ha per emessa all'atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente» la fattura elettronica si ha per emessa all'atto della sua trasmissione al SdI (anche qui entro il medesimo giorno).

Tutto ciò comporta che, di regola, la fattura va emessa non oltre la data di consegna o spedizione per le vendite di beni e non oltre la data di pagamento del corrispettivo per le prestazioni di servizi. Inoltre, anche per le vendite di beni, in caso il prezzo venga incassato in tutto o in parte prima della consegna o spedizione la cessione si considera effettuata per tale parte e va emessa fattura (a meno che il pagamento anticipato non sia a mero titolo di caparra). La fattura elettronica va poi trasmessa al Sdl entro le ore 24.00 del giorno di emissione.

Esempio: beni ceduti con consegna del 28/11, fattura emessa in data 28/11 e trasmessa al SdI entro le ore 24:00 del 28/11

Vi sono però delle eccezioni contenute nello stesso articolo 21, comma 4 (lettere a-b-c-d). Ad esempio, in caso di cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulta da documento di trasporto o da altro documento similare (dove il documento di trasporto deve contenere tutti i dati relativi alle parti ed ai beni venduti al pari di una fattura vera e propria anche se l’incaricato del trasporto è un soggetto terzo) ci si può avvalere della “fatturazione differita” ovvero è possibile emettere fattura entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. In questo caso, però, la fattura va registrata nello stesso giorno di emissione e l’iva relativa deve confluire nella liquidazione del mese precedente (cioè in quello in cui l’operazione si considera effettuata e l’iva diviene esigibile).

Esempio: beni ceduti con ddt del 28/11, fattura differita emessa in data 10/12, registrata in data 10/12 e trasmessa al SdI entro le ore 24:00 del 10/12. L’iva a debito della fattura deve confluire nella liquidazione del mese di novembre. Formalmente, nel corpo della fattura differita bisogna anche indicare che la cessione è stata effettuata  con consegna/spedizione del 28/11.

La fattura differita può essere emessa anche in caso di prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione effettuate nello stesso mese nei confronti del medesimo soggetto

Ci sono poi delle ulteriori deroghe stabilite dal DL 119 del 23 ottobre 2018 che è intervenuto espressamente:

  1. A) sui termini di emissione della fattura con effetti, però, a decorrere dal 1° luglio 2019 stabilendo che la fattura può essere emessa entro dieci giorni dall'effettuazione dell'operazione.

Esempio: beni ceduti con consegna del 28/11/19, fattura emessa in data 07/12/19 (entro 10 gg) e trasmessa al SdI entro le ore 24:00 del 07/12/19. Anche in questo caso l’iva a debito della fattura deve confluire nella liquidazione del mese di novembre.

  1. B) sulla non applicazione delle sanzioni per “tardiva fatturazione” per il primo semestre del periodo d'imposta 2019, solo se la fattura viene emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell'IVA relativa al mese in cui l’operazione si considera effettuata.

Esempio: beni ceduti con consegna del 28/03/19, fattura emessa in data 15/04/19 e trasmessa al SdI entro le ore 24:00 del 15/04/19. In questo caso non si applicano sanzioni in quanto la fattura è emessa tardivamente ma entro il 16/04/19, data di scadenza della liquidazione IVA relativa al mese di marzo in cui deve confluire l’iva relativa.

Anche in questi casi, chi si avvale della facoltà di emettere fattura in data successiva a quella di effettuazione dell’operazione ne deve dare evidenza nel corpo della fattura.

ATTEZIONE: le deroghe A e B non si applicano per il 2018, pertanto i soggetti che abbiano optato volontariamente per la fatturazione elettronica già nel corso del presente esercizio dovranno attenersi strettamente alle norme generali sui termini di emissione delle fatture (e contestuale trasmissione al Sdi) eventualmente ricorrendo, laddove ne sussistano i presupposti, alla fatturazione differita.

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